Finchè essa dura, voi stessi siete musica.
T.S. Eliot

venerdì 31 dicembre 2010

L'ultima rosa

Ultimo giorno del 2010: un anno è tramontato, insieme a questa splendida giornata di sole...
Le cose 'ultime' hanno un sapore particolare anche in musica, specialmente quando sono doni inaspettati della sorte. Mi viene in mente l'ultimo Lied composto da Richard Strauss. Che non è Im Abendrot, culmine dei Vier Lezte Lieder, ma una pagina di trasognata dolcezza, Malven.

La storia di Malven è appassionante e avventurosa. Datato 23 novembre 1948, fu composto come omaggio dall'anziano compositore per la cantante morava Maria Jeritza, che aveva interpretato molti ruoli nei suoi drammi musicali (tra cui l'impervia Salome). La dedica recita "All'amata Maria, quest'ultima rosa" e in effetti tra i due pare che ci fosse molto di più di una reciproca stima professionale. Jeritza conservò gelosamente il segreto di questa liason, così come anche l'ultimo omaggio del grande compositore, scomparso nel 1949.
Molti decenni dopo, all'inizio degli anni Ottanta, iniziò a trapelare notizia circa l'esistenza di un brano che doveva suggellare la produzione di Strauss, ma Jeritza dapprima negò, poi prese tempo, infine acconsentì alla pubblica esecuzione del brano - a patto che avvenisse dopo la sua morte, occorsa nel 1984. Quando poi il suo patrimonio fu messo all'asta, Zubin Mehta cercò di aggiudicarsi il Lied, ma fu battuto da un misterioso acquirente.

Dopo mille ricerche si scoprì che si trattava di filantropo newyorkese, ben disposto a far conoscere Malven al mondo intero. Non era finita qui, ovviamente, perchè i diritti d'autore chiamavano in causa gli eredi di Strauss e della poetessa svizzera autrice del testo del Lied, Betty Knobel. Dopo molte trattative e alcune transvolate oceaniche, Malven fu eseguito a New York il 10 gennaio 1985. La New York Philarmonic era guidata da Zubin Mehta, che finalmente vedeva il coronamento di un sogno a lungo accarezzato, e il soprano neozelandese Kiri Te Kanawa (vi posto più avanti un video in cui parla del Lied, prima di eseguirlo con Georg Solti.

Malven non possiede l'ampiezza nè la bellezza trasfigurata dei Vier Lezte Lieder, con il quali Strauss volle concludere pubblicamente la sua attività di compositore. Il suo ritmo cullante e il continuo trascolorare dell'armonia evoca la grazia fragile dei fiori di cui parlano i versi di Knobel: fiori semplici, "senza profumo", simili a un pallido viso rigato di lacrime, che ondeggiano al vento quali umili servitori dell'estate.




La quieta dolcezza di Malven mi accompagna serenamente in questo nuovo anno che auguro, a me e a voi, pieno di musica e di felicità.

*

4 commenti:

daland ha detto...

Meglio Malven della Radetzky-Marsch, smile!
A parte le battute, un autentico gioiello.
Solti poi è uno di quegli “anelli di continuità” fra generazioni di musicisti che consentono di tramandarne sensibilità e pensiero: lui ebbe modo di conoscere personalmente Strauss: organizzò la festa dell’ultimo compleanno di Strauss e poi diresse la musica al suo funerale, quindi ebbe rapporti con lui in quel periodo così particolare per il compositore, ancora ferito dalla catastrofe nazista (che lui forse poco o nulla aveva fatto per scongiurare) e dalle umiliazioni morali e materiali del processo di de-nazificazione, a cui però subentrò la caparbia volontà di riscatto, fino alla ripresa dell’attività compositiva, di cui Malven è l’ultimo (se non l’ultimissimo) frutto.
Buon 2011!

Elena ha detto...

Caro Daland, ti auguro un 2011 pieno di cose bellissime! Solti è stato davvero una figura fondamentale per la musica del Novecento, come bene hai osservato. La Kanawa è decisamente tutt'altra cosa, e non capisco perchè sia stata scelta proprio lei per la prima assoluta di Malven, anche se per questo Lied ci può anche stare (non per i Vier Lezte Lieder, però!). Tu che ne pensi?

daland ha detto...

Ti dirò che la "Dame" a me non dispiaceva in Strauss, magari più come "marescialla"!

Elena ha detto...

E'che non sopporto il suo Puccini melenso e da lì mi è venuto il rifiuto per tutto il resto!