Finchè essa dura, voi stessi siete musica.
T.S. Eliot

sabato 10 marzo 2012

Nazioni barocche e viaggi musicali

Durante l'età barocca, a differenza del successivo cosmopolitismo settecentesco, ognuna delle nazioni culturalmente più rilevanti d'Europa possedeva uno stile musicale provvisto di caratteristiche fortemente peculiari.
Così, se lo stile da concerto italiano era ben riconoscibile per le sue 'terrazze sonore' e la vivacità dell'incedere tematico, lo stile tedesco era imperniato sul dipanarsi di uno spesso ordito polifonico. Lo stile francese combinava invece la solennità delle cerimonie di corte, accompagnate da musiche dal caratteristico ritmo puntato, alla leggerezza della danza e alla seduzione di una vocalità ricca di molli fioriture.
In rete si trova un bel concerto di musiche barocche francesi eseguite dai musicisti de Il Giardino armonico. Anche se le scelte di regia appaiono a tratti piuttosto discutibili (certi montaggi sono da mal di mare), le musiche sono splendide e interpretate con rigore e passione.


Naturalmente, per scrivere in stile francese non occorreva essere nati in terra di Francia, come mostra la meravigliosa Chaconne di Telemann inclusa nel concerto.
Ma il più ardito viaggiatore del barocco musicale resta comunque Bach che, senza mai mettere piede al di fuori della Germania, creò capolavori in tutti gli stili musicali dell'epoca.
Ascoltare per credere.

Concerto nach Italienische Gusto


che sembra ancora più italiano se lo si trascrive per ensemble polistrumentale:


Ouverture in si minore BWV 1067 (francesissima l'introduzione, mentre tipicamente tedesca è la sezione fugata immediatamente successiva, a 2'25'')


E naturalmente quell'immenso compendio di stile e invenzione che è il Clavicembalo ben temperato (qui sotto un preludio francese seguito da una fuga teutonicissima)


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